Dopo l’articolo pubblicato su Avvenire, il “Modello Bollate” torna al centro dell’attenzione mediatica con una striscia di approfondimento di 10 minuti su TGcom24, andata in onda oggi alle ore 14.00. 

Il servizio racconta il progetto NIC – NOC In Carcere, attivo all’interno della II Casa di Reclusione di Milano Bollate: l’unico polo carcerario al mondo di Network e Cyber Security pienamente operativo sul mercato. 

 

Un modello unico a livello internazionale 

Nato dalla collaborazione tra Axians ItaliaCisco e la Cooperativa Sociale Universo Onlus, il progetto NIC va oltre la logica della formazione tradizionale: all’interno del carcere operano infatti un Network Operations Center (NOC) e un Security Operations Center (SOC) che erogano servizi reali per aziende esterne, rispettando gli stessi standard di qualità, affidabilità e sicurezza del mercato libero. 

I detenuti coinvolti, dopo un percorso strutturato di formazione e certificazione, lavorano come veri professionisti del networking e della cybersecurity, gestendo ticket, monitorando infrastrutture e affrontando situazioni operative complesse. 

 

Dalla pena al valore per la società 

Come evidenziato nel servizio di TGcom24, il “Modello Bollate” rappresenta un esempio concreto di sostenibilità professionale, economica e sociale: il lavoro retribuito consente ai partecipanti di sostenere le proprie famiglie e contribuisce a trasformare la pena in un percorso di riscatto reale, con un risultato significativo anche sul piano sociale, dimostrato da un tasso di recidiva pari a zero. 

Il progetto è inoltre in continua evoluzione: nel 2026 è previsto l’ampliamento del team con nuove figure specializzate in ambito Network e Cyber Security, coinvolgendo anche ex detenuti che proseguono il percorso professionale una volta conclusa la pena. 

 Di seguito è possibile guardare il video integrale della striscia andata in onda su TGcom24, dedicata al “Modello Bollate” e all’impegno congiunto di Axians Italia, Cisco e Cooperativa Universo Onlus.